• Calma

    Dai tutto a Dio, che è presente a te ora come sei, e ti vede in un grandissimo amore.

    Per alcuni istanti mettiti tranquilla/o e lascia che il corpo e la mente si calmino. Lascia che tutta la tua attenzione si concentri su come ti senti in questo momento, notando come ti senti nelle diverse parti del corpo. Mentre lo fai, dai tutto a Dio, che è presente a te ora come sei, e ti vede in un grandissimo amore.

    La lettura di questa settimana è tratta dal Vangelo di Luca.

  • Scritture

    Lc 1:39-46

    In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".

  • Rifletti

    L'ospitalità, che la diamo o la riceviamo, solleva lo spirito e sviluppa la gratitudine.
    • Maria è andata a trovare sua cugina Elisabetta, che ha apprezzato la compagnia e l'aiuto di qualcuno in una situazione simile. Il loro tempo insieme fu gioioso. Riesci a pensare a un momento in cui qualcuno è venuto in tuo aiuto o un momento in cui sei andato in aiuto di un altro? L'ospitalità, che la diamo o la riceviamo, solleva lo spirito e sviluppa la gratitudine. Una visita a un amico e trascorrere del tempo di qualità con lui/lei può essere un'esperienza gioiosa, proprio come trascorrere del tempo di qualità con Dio.
    • La gioia di Elisabetta non derivò solo dalla presenza di Maria, ma dall'esperienza della presenza dello Spirito Santo. Quando condividiamo la nostra presenza con altre persone condividiamo anche i doni dello Spirito, grandi e piccoli, di cui godiamo. È importante riconoscere e dire "sì" ai doni che Dio ci ha dato e coltivarli affinché possano dare frutti per il regno di Dio. "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, generosità, fedeltà, mitezza e controllo di sè" (Galati 5: 22-23).
    • Il bambino ha esultato nel grembo di Elisabetta, ci viene detto, e quell'immagine è riccamente simbolica. Indica l'incontro tra l'Antico e il Nuovo Testamento. Giovanni, l'ultimo dei profeti nella tradizione dell'Antico Testamento, incontra il Messia, il nuovo profeta, e salta di gioia nel grembo materno. Questa gioia, Buona Novella per tutti, si è diffusa attraverso i secoli fino ad oggi.
  • Parla con Dio

    Do you want to ask God for a particular intention or blessing?
    • Sia Elisabetta che Maria sapevano che Dio stava intervenendo nelle loro vite in modo profondo. Probabilmente passarono il tempo a riflettere su questo mistero. Senza dubbio hanno anche parlato per ore, interrogandosi sui loro figli che presto sarebbero stati al centro delle loro vite. Mettiti nella scena e prova a immaginare cosa stanno dicendo entrambe le donne. Riesci a pensare a come Dio potrebbe intervenire nella tua vita al momento attuale?
    • Le prime parole di Elisabetta a Maria furono di benedirla e di rendere grazie a Dio. Elisabetta ha riconosciuto la fede di Maria: come ha ascoltato la Parola di Dio ed ha creduto ad essa. La loro preghiera condivisa le ha incoraggiate entrambe a credere che tutto ciò che era stato promesso si sarebbe realizzato. La nostra preghiera può essere una benedizione che inviamo a tutti quelli a cui pensiamo oggi. Vuoi chiedere a Dio una particolare intenzione o benedizione?
    • Non abbiamo mai sentito di un altro incontro tra Elisabetta e Maria.  I loro figli si sarebbero incontrati e Gesù avrebbe detto di Giovanni che non sarebbe mai nato nessuno migliore. Gesù avrebbe sentito da Maria della sua visita ad Elisabetta. Avrebbe saputo che c'era qualcosa di speciale in Giovanni, così come c'è qualcosa di speciale in ognuno di noi. Prenditi qualche minuto per entrare in contatto con i tuoi talenti e le tue abilità uniche, per riflettere su come puoi usarli per portare la Buona Novella a coloro che incontri questo Natale.
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