• Quiete

    Giovanni era una voce nel deserto. Riesci a fare silenzio in te per sentire la sua voce nel tuo deserto?

    I più tra noi riescono ad entrare pienamente in preghiera se ci prendiamo un po' di tempo per rimanere quieti. All'inizio di ogni sessione di preghiera, ti suggeriremo un esercizio tranquillo e ti guideremo attraverso di esso. Per oggi, prendiamoci un momento per usare il respiro per entrare nella quiete. Inizia concentrandoti sul tuo respiro, sul suo suono e il suo ritmo. Non è necessario modificare la frequenza. Concentrati sull'aria che entra nel tuo corpo, riempie i polmoni, sostiene la tua vita e poi nuovamente esce. Mentre inspiri, respira l'amore di Dio per te. Mentre espiri condividi con Dio già che vuoi, o ciò che vuoi lasciare andare e consegnalo a Dio. Ripeti questo per tre respiri profondi. Giovanni era una voce nel deserto. Riesci a essere abbastanza quieto ora e sentire la sua voce nel tuo deserto?

  • Lettura

    Prepare the way of the Lord, make his paths straight.

    Matteo 3:1-12

    In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!". Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:

    Voce di uno che grida nel deserto:
    Preparate la via del Signore,
    raddrizzate i suoi sentieri!

    Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre.

    Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile".

  • Rifletti

    "pentitevi!" "cambia strada!" "ricomincia!"

    Giovanni Battista è un personaggio insolito, e a prima vista potremmo trovarlo in qualche modo respingente. Qualcuno che si veste come lui e mangia locuste e miele selvatico è probabilmente una persona con cui non vorresti passare il tempo. Ciò è vero per tutte le grandi figure profetiche: ci mettono a disagio, ci scuotono e scardinano il nostro modo abituale di vedere le cose, ci costringono a fare quelle cose che preferiremmo ignorare. Questo è esattamente il messaggio di Giovanni: "pentitevi!" "cambia strada!" "Ricomincia!"

    Lo scrittore e insegnante Richard Rohr OFM spiega che la parola che normalmente traduciamo in "pentirsi" è una parola greca che significa "modifica il tuo atteggiamento" o "cambia". Giovanni vuole che noi cambiamo il nostro modo di vedere le cose e che osserviamo noi stessi e il modo in modo diverso. Vuole che vediamo noi stessi e il mondo nella verità, come sono realmente, e non nel modo in cui li immaginiamo, o vorremmo che fossero. E lo vuole per un'ottima ragione: è perché "il regno dei cieli è vicino". Dio sta per venire a vivere in mezzo a noi nella forma umana di Gesù, come uno di noi.

    Dio ci dimostra che ama i nostri corpi umani e le nostre anime, per quanto possano essere imperfetti, e che è felice a condividerli con noi. Dio vuole che vediamo le cose come le vede lui. In seguito Gesù cercherà realmente di rivoluzionare la visione della realtà da parte delle persone. Tra le altre cose ci dirà che Dio è come il padre del Figliol Prodigo, che non pronuncia mai una parola di rimprovero ed invece desidera solamente festeggiare il ritorno di suo figlio, che continua ad amare con tutto il suo disordine ed i suoi fallimenti, pieno di gioia per il suo ritorno.

  • Parla con Dio

    • Cosa significa un nuovo inizio per me oggi, in questo momento, mentre mi prendo del tempo per pregare? Mi soffermo per un momento a riflettere onestamente su me stesso. Ci sono cose di me che ho paura di affrontare? Che cosa sono? C'è nella mia vita un modello di comportamento malsano, una dipendenza, una relazione tossica? Mi rivolgo a Dio, che mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso e che mi ama profondamente. Immagino che Gesù li che mi guarda con amore. Lascio che quell'amore mi tocchi. Chiedo a Gesù di aiutarmi ad affrontare quelle cose in me che devono essere portate alla luce.
    • Mi prendo un momento per guardare le persone della mia vita che mi sono vicine: la mia famiglia, i miei amici. È possibile un nuovo inizio in una delle mie relazioni? C'è qualcosa che deve cambiare, sulla quale debbo seriamente riflettere per vedere la relazione sotto una luce diversa e per cambiare il modo in cui vedo quella relazione? Porto coloro che amo, quelli con cui la mia vita è intrecciata, in questo spazio sacro davanti a Dio e parlo con Gesù delle mie relazioni, delle cose che posso cambiare e delle cose che non posso cambiare. A volte un nuovo inizio in una relazione significa accettare che non posso cambiare un'altra persona.

    • E ora mi rivolgo a tutte quelle persone che toccano la mia vita ogni giorno. Penso a colleghi di lavoro, persone che soddisfano le mie esigenze in negozi e caffè, senzatetto accanto ai quali passo ogni giorno per strada, rifugiati, viaggiatori. Qual è il mio atteggiamento nei confronti di tutte queste persone che, come me, sono amate da Dio. Li tratto con rispetto e cortesia? Li giudico? Mi comporto con arroganza nei loro confronti? Vedo un possibile nuovo inizio? Io parlo con Gesù del mio atteggiamento nei confronti degli altri.

    • Infine chiedo a Dio di aiutarmi ad accettarmi. Chiedo a Dio di aiutarmi a capire quanto io sia amato. Chiedo guarigione, luce, speranza e gioia. Chiedo a Dio di mostrarmi il piccolo passo che posso fare oggi per un nuovo inizio. E poi passo un poco di tempo ad ascoltare le parole che Dio ha da dirmi.

Home