• Sessione 5: La Tomba | Preparazione della Preghiera

    La preghiera di ogni parte del ritiro ti invita a un modo diverso di crescita più immobile, più focalizzato, in preparazione dell’ascolto della parola di Dio.

    La preghiera di ogni parte del ritiro ti invita a un modo diverso di crescita più immobile, più focalizzato, in preparazione dell’ascolto della parola di Dio. Oggi puoi cominciare a scegliere qualche tipo di oggetto fisico, qualcosa che puoi comodamente tenere in mano. Potrebbe essere un bicchiere, un frutto, una foglia o un ciottolo.

    Se nonc’è nulla da maneggiare, potresti concentrarti su un capo d’abbigliamento che indossi. Scegli qualcosa e siediti in pace per un momento insieme all’oggetto.
    Adesso rigiralo tra le mani. Guardalo da vicino. Cerca di percepire come lo senti, quanto pesa, se è liscio o ruvido, duro o morbido. Lascia che la tua attenzione si focalizzi, per qualche istante, su questo oggetto che hai in mano.

    Ora cambia sguardo. C’è qualcosa riguardo questo oggetto che non avevi notato la prima volta? Che cosa lo rende unico nel suo genere? Anche se si tratta di qualcosa di un prodotto di massa, ci sarà certamente qualcosa che lo distingue da altri oggetti dello stesso tipo.

    Dedica ancora un po’ di tempo per considerare l’oggetto che hai scelto, qualcosa che è in ultima analisi parte della creazione divina. Poi ascolta questa storia di resurrezione e vita dal Vangelo di Giovanni… Seguendo la lettura, ti invitiamo a fare una pausa e ad utilizzare la nostra guida supplementare per la Lectio Divina, per aiutarti a meditare sulla scrittura in modo più profondo.

  • Lettura: Giovanni 11:1-45

    Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto. Ma anche adesso io so che Dio ti darà qualunque cosa gli chiederai. Gesù le rispose "Tuo fratello si rialzerà".

    Era allora malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: "Signore, ecco, il tuo amico è malato". All'udire questo, Gesù disse: "Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato". Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Quand'ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. Poi, disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!". I discepoli gli dissero: "Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?". Gesù rispose: "Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perché gli manca la luce". Così parlò e poi soggiunse loro: "Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo". Gli dissero allora i discepoli: "Signore, se s'è addormentato, guarirà".

    Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!". Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi a morire con lui!". Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro.

    Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà". Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà". Gli rispose Marta: "So che risusciterà nell'ultimo giorno". Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?". Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo".

    Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: "Il Maestro è qui e ti chiama". Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: "Va al sepolcro per piangere là". Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!". Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse:

    "Dove l'avete posto?". Gli dissero: "Signore, vieni a vedere!". Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: "Vedi come lo amava!". Ma alcuni di loro dissero: "Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?". Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto: "Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni". Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?". Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: "Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato". E, detto questo, gridò a gran voce: "Lazzaro, vieni fuori!". Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare". Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.

  • Riflessione

    • Due settimane prima della celebrazione della morte e resurrezione di Gesù Cristo, siamo invitati a prepararci ad essa ascoltando la storia di Lazzaro, l’uomo che morì, ma fu richiamato, da Gesù, dalla tomba alla vita. La storia è complessa e con molti personaggi. Gesù stesso domina la scena e ne è al centro, definendosi come "la resurrezione e la vita”. Due personaggi in particolare, le sorelle di Lazzaro, Marta e Maria, hanno difficoltà ad accettare questa affermazione.
    • Ogni sorella reagisce in modo personale alla morte del fratello. Marta esprime la propria fede nella resurrezione dell’ultimo giorno, e all’udire Gesù che si proclama “la resurrezione e la vita”, esprime la propria fede in lui come “il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo”. Nonostante questo, quando Gesù viene alla tomba, lei sembra aver dimenticato la sua fede in lui e avverte Gesù che suo fratello è già morto da quattro giorni.
    • Maria, introdotta all’inizio della storia come la persona che aveva unto il Signore con l’unguento prima che andasse verso la morte, viene alla tomba e, insieme ad altre persone in lutto, si scioglie in lacrime, Anche lei sembra mancare di fede in Gesù come “la resurrezione e la vita”.
  • Parla con Dio

    Immagina per un momento di essere Lazzaro, che torna alla vita dopo questa esperienza. Cosa sarebbe?
    • Anche Gesù pianse, ma nell’originale greco per il suo pianto è usato un termine diverso. Molti pensano che Gesù piangesse a causa della mancanza di fede con cui le due sorelle avevano reagito alla morte del fratello; il loro comportamento di fronte alla morte non è stato quello che ci saremmo aspettati da persone che accettano Gesù come “la resurrezione e la vita”. La qualità di questa nuova vita risorta è suggerita dall’apparizione di Lazzaro quando emerge dalla tomba. Se ti fossi trovato sulla scena, come avresti potuto reagire vedendo Lazzaro abbandonare la tomba? Con incredulità, soggezione, forse paura?
    • Lazzaro indossava ancora le proprie vesti funebri e era ritornato alla vita soltanto per morire di nuovo. Aveva vissuto una rianimazione piuttosto che una resurrezione. Al contrario, quando Gesù si rialzò dalla tomba il giorno di Pasqua, lasciò i propri indumenti nella tomba (Giovanni 20: 6-7). Immagina per un momento di essere Lazzaro…e di tornare alla tua vita quotidiana dopo questa esperienza… come sarebbe?
    • La nuova vita di resurrezione che egli ora ha vissuto è un insegnamento sulla nuova vita che è il dono di Dio per noi, come risultato degli eventi che commemoriamo ogni anno a Pasqua. Porta con te qualunque cosa ti abbia suscitato questo tempo di preghiera al Signore.
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